Brodo vegetale in polvere, fatto in casa!


Sedano 🌱, carote 🥕, cipolle 🧅 essiccate, sale. Questo è già sufficiente per fare il vostro primo brodo granulare personalizzato. Poi potete scegliere quello che preferite, aggiungere porro e aglio, usare la cipolla bianca, o bionda, o rossa, o i cipollotti… volete un brodo più dolce e colorato? Aggiungete maggior percentuale in carote. Basta avere pazienza ed un essiccatore.

Le verdure secche appena uscite dall’essiccatore
Usate un blender affidabile come quelli potenti da milkshake

Quando magari in frigorifero iniziano ad accumularsi verdure stantie, perchè siamo stati fuori casa, o abbiamo fatto altro invece dell’arrosto che pianificavamo, oppure semplicemente sono pian piano finite dietro alla spesa nuova perchè non siete fedeli alla regola “oldest first” (i prodotti più “vecchi” in bella mostra pronti ad essere usati per primi) quindi vi trovate con le carote iniziano a rimpicciolire, il sedano perde croccantezza, le cipolle invecchiano… una soluzione per evitare sprechi è essiccare il tutto e frullare con del sale per preparare il brodo istantaneo fatto in casa! Potete creare il vostro blend di aromi preferiti nella percentuale di vostro gusto!

I tempi di essicazione delle verdure variano in base a tantissimi fattori. Se sono più carnose o più liquide, se sono tagliate spesse o sottili, la temperatura che avrete impostato nell’essiccatore, o anche solo l’umidità ambientale nella stanza in cui mettete l’essiccatore… quindi se cercate tempi e temperature precisi come per cuocere una torta di mele… non esistono. L’essiccatura è ancora un’arte empirica. Dovete vigilare, valutare, controllare. Il metodo scientifico direbbe di pesare il prodotto fresco, trovare in tabella LARN le percentuali di acqua nel prodotto e quindi ripesarlo dopo l’essicazione. Per esempio se 100 g di cipolla, la parte edibile è circa l’83% quindi sono 83g in partenza, la percentuale di acqua nella cipolla è circa il 90% quindi 83 grammi di cipolla privati di tutta l’acqua saranno pari a 8g circa una volta essiccata. Molto più semplicemente di solito estraggo il prodotto, lo piego, se si spezza o si piega in modo netto invece di curvare e piegarsi …è secco. Questo per ottenere un brodo granulare che resista nel tempo. Privando le verdure dell’acqua e poi frullandole con il sale fino infatti avremo un terreno difficile da colonizzare dai batteri responsabili del decadimento del prodotto. Per questo è anche importante conservare il nostro brodo in polvere in un contenitore ermetico con guarnizione e lontano da fonti di calore. Questo mix poò anche diventare un insaporitore vegetale per fondi di cottura, carni in umido ecc. ecc.

Se avete la benedizione di abitare in posti in cui il sole spacca le pietre e non c’è umidità potete fare come con i peperoni o con i pomodori a seccare al sole. In caso contrario per la maggior parte di voi, come me, sarà necessario un essiccatore. Io uso Atacama, l’essiccatore di TreSpade; con loro lavoro da anni ed il loro essiccatore è facilissimo da utilizzare e con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

La mia ricetta del brodo vegetale in polvere nel manuale “io Essico” realizzato con TreSpade

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