Essiccando il mio Origano


Stamattina mi sono messo a sfogliare l’origano secco appena portato a casa dalla Liguria. Naturalmente per evitare di fare origano ovunque, mi sono messo a sfogliarlo direttamente in giardino. Mentre scorrevo i rametti per separarne le foglioline ho pensato al mio origano qui in giardino, è arrivato il momento di tagliarlo in modo che ne possa crescere di fresco, e a sua volta, i rametti tagliati dovranno essere essiccati.

La prima cosa che mi è venuto in mente è stata farne un mazzetto ed iniziare a pensare dove appenderlo in modo che si secchi per bene come quello che ho preso la scorsa settimana al mercato ad Imperia.

Il primo posto a cui ho pensato è nell’androne delle scale, sul galletto di ceramica, lì batte il sole attraverso le vetrate e c’è sempre un caldo incredibile in estate. Mi sembrava una buona idea… finchè non ho iniziato a vedere tutte le ragnatele in ogni angolo. Anche se le leviamo ogni settimana, i ragnetti in estate si adoperano più del dovuto, e come Penelope che disfava la tela e la rifaceva il giorno dopo, il nostro androne delle scale è perennemente invaso da tele in ogni sporgenza.

Proprio per questo, ho pensato che, anche se per un solo mazzetto di origano, fosse perfetto ricorrere all’essiccatore. Non solo perchè non ho un posto adatto ad essiccare in modo naturale per via dei ragni; ma pensandoci bene, il tempo da noi, anche quando è caldo, ha comunque un +60% di umidità di media. Sembra caldo, ma non è sufficiente ad essiccare per bene il nostro origano. Mi ricordo che anche da piccolo, dai nonni, facevamo sempre fatica ad essiccare anche la camomilla che raccoglievamo nei nostri terreni dietro casa. La Lomellina non si presta molto ad essiccare.

Detto, fatto. Ho iniziato a selezionare i rametti, togliendone l’infiorescenza in cima (le palline) e disponendoli nei ripiani di Atacama® il mio essiccatore by Tre Spade. Questo essiccatore è facilissimo da utilizzare, occupa pochissimo spazio, è silenzioso e non consuma quasi energia, perchè una volta a temperatura lavora con il mantenimento. Altra cosa che trovo utilissima è il sistema di flusso d’aria orizzontale, al contrario di molti altri essiccatori che lavorano in verticale con il risultato di essiccare in modo difforme i vari ripiani di prodotto.

Di solito metto ad essiccare le erbe eliminando subito il loro gambo, in questo caso lo lascio perchè sarà poi semplicissimo sfogliarlo una volta essiccato. Per quanto riguarda temperature e tempistiche ho impostato manualmente 40°C e poi nel giro di 24 ore andrò a controllare empiricamente per constatare l’essiccazione completa. Infatti in base all’umidità presente normalmente nell’aria e alla percentuale variabile di umidità del prodotto i tempi possono variare. Per dare molte indicazioni in merito con Tre Spade abbiamo preparato il manuale “Io Essico” edito da TreSpade Academy (foto sotto).

“Io Essico” by Tre Spade Academy

Una volta essiccato per bene, sfoglierò accuratamente il mio origano eliminando tutti i gambi e i rametti lasciando solo le foglie, chiudendole poi in un vasetto per conservarle asciutte e non perderne l’aroma. Saranno poi perfette per dare profumo a capresi di pomodoro e mozzarella, schiacciate di ceci, focacce, sulla pizza, insomma… ovunque il profumo dell’origano stia bene!

Presto vi postero qui sotto l’esito dell’essicazione del mio origano. Tornate a vedere il post tra 24-36 ore ; )

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