Che palle sta Amatriciana!!


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Ieri notte sono tornato a casa da lavoro giusto per sbirciare Cracco che ha dato gli ingredienti dell’Amatriciana a “C’è posta per te” e ho pensato: “poraccio, adesso parte un flame su Twitter e #amatriciana va in TT” sono andato a sbirciare e infatti c’era mezz’Italia infervorata per l’uso dello spaghetto invece del bucatino (ma voi ve li immaginate ad Amatrice centinaia di anni fa, quando è stata creata la ricetta, ad usare i bucatini?? Veramente?? Fatemi ridere) e soprattutto è partito un megaFlame sull’aglio in camicia al grido di “l’aglio e la cipolla son proprio robe da amatriciana milanese”.

Ora, va bene la fedeltà alle origini, il “mia nonna la faceva diversa e la ricetta è quella dai tempi della nonna della nonna de mi nonna”, ma stiamo sempre a sbranarci per cose del genere!

C’è tutto un sottobosco di foodnazi che è lì, con l’occhio vitreo e la vena gonfia sulla fronte per beccare in castagna chi canna a dare la ricetta tipica.

Ora, al grido di “il mondo è bello perché vario” credo che piccole modifiche alle ricette non siano la morte. Non parlo di mettere la marmellata di kiwi nell’amatriciana, ma se voglio mettere un’aglio in camicia perché mi piace l’aroma dell’aglio… io ce lo metto! Tra l’altro, in camicia da solo un velo di profumo che sgrassa il guanciale e prima di servire l’aglio si leva e non lascia altro. Se nessuno avesse mai fatto modifiche alle ricette, staremo ancora qui con un ricettario di 10 pagine invece di 1000…
Ogni cuoco ha dei gusti, degli usi e delle sensibilità differenti. Ognuno si crea un proprio ricettario personale.
Ci sono mille ricette diverse di pan di spagna, chi monta gli albumi a parte e chi non lo fa, chi usa lievito e chi no, chi smezza farina e fecola e chi non usa fecola… Però nessuno si sogna di fare questioni di principio e dice di non chiamarlo più Pan Di Spagna… E lo sapete perché? Perché non si chiama pan di Genova o pan di Catania… Non c’è attaccamento territoriale quindi chisseneffega della ricetta del Pan di Spagna…
Il vero problema quindi con le ricette in Italia è il CAMPANILISMO! Come in tante altre cose, il classico campanilismo italiano è un danno.
In Piemonte ad esempio, solo nei territori vercellesi, ci sono minimo una decina di ricette diverse della Panissa (un primo in umido con riso e verdure) ed è guerra, se andiamo poco a sud di lì, in Liguria, la Panissa è una specie di farinata di ceci, però non si deve chiamare farinata perché non si fa con l’olio extravergine d’oliva e se ti confondi tra Farinata e Panissa ti tagliano la testa.


Il problema è sempre il titolo! 
Quindi, per tagliare la testa al toro la mia filosofia è dire:

  • Pesto di basilico (invece di pesto genovese)
  • Pasta pomodoro e guanciale (invece di amatriciana)
  • Sugo di carne (invece di ragù bolognese)

…e così via.

La burocrazia è accontentata ed il vilipendio è scongiurato.

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