Tanta pastasciutta quest’anno al TUTTOfood


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Anche questa edizione del TUTTOFOOD (in fieramilano a Rho) l’ho passata nello stand Pasta RUMMO. La nostra prima collaborazione risale al TUTTOFOOD 2011. Loro sono la Pasta Ufficiale, approvata dalla Federazione Italiana Cuochi, (di cui faccio parte) per la sua grande qualità, resa e resistenza allo stress in cottura. Da allora mi sono cimentato spesso in showcooking per l’azienda beneventina e mi sono sempre sentito a casa. In quest’edizione di TUTTOFOOD, ogni giorno, ho presentato un formato differente di pasta con una salsa differente (seguiranno sotto le ricette, siate pazienti).

Quest’anno, Pasta RUMMO presenta 3 nuovi formati. Oltre al mio amato Fusillotto® sono stati presentati i Paccherotti®, dei paccheri più piccoli e gestibili sia in cottura che saltandoli in padella senza che si taglino e anche più facili da mangiare; i Candelotti® che a mio avviso sono stupendi per le paste gratinate e per i pasticci di pasta da tagliare a fette e ultimo ma forse la più bella scoperta, lo Scialatiè®.

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Vorrei appunto fermarmi un attimo sullo Scialatiè® RUMMO. Parente stretto dello Scialatiello classico partenopeo, lo Scialatiè RUMMO è tirato a mattarello e tagliato in modo irregolare. L’ho trovato molto ruvido e per questo si lega stupendamente alla salsa. In più ha la caratteristica di avere una ottima durata in padella. Regge bene lo stress da esposizione a prolungato spadellarsi a caldo. In effetti un pò tutta la pasta Rummo tiene bene in padella… Grazie a questo i miei showcooking sono meno frenetici.

Sono stati 4 giorni intensi. Centinaia di assaggi di pasta ogni giorno e tante facce nuove e nuovi contatti. Naturalmente come ogni volta che faccio showcooking in fiera, non faccio a tempo a girarla. Però l’importante è esserci e dare il meglio.IMG_4272IMG_4274IMG_4334

SCIALATIE’® N°144 AI POMODORI SAN MARZANO FRULLATI, CON BASILICO ED ACCIUGHE

Ingredienti per 4 persone

  • 360 g di Scialatiè®  N°144
  • 2 spicchi d’aglio
  • 3 pomodorini San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP
  • 1 cucchiaio sale grezzo di salina
  • 8 Acciughe di Cetara
  • Basilico
  • Olio extravergine d’oliva

Incidere una “X” sulla base pomodori San Marzano ben maturi. Sbollentare i pomodori per un minuto, quindi scolarli e raffreddarli in acqua e ghiaccio e privarli della pellicina. Strizzare i pomodori per tirar via l’acqua e semini interni e poi frullarli con olio extravergine d’oliva, basilico fresco, acciughe sott’olio, aglio e sale. Cuocere gli Scialatie’® Rummo, scolarli, mescolarli con il frullato di pomodori appena riscaldato e servire.

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CANDELOTTI® N° 143 ALLA RICOTTA, ZUCCHINE OLIVE E POMODORI SECCHI.

Ingredienti per 4 persone

  • 360 g di Candelotti®N° 143 
  • 2 zucchine piccole
  • 100 g di pomodori secchi Valle del Sarno
  • 150 g di ricotta
  • 50 g di olive di Gaeta
  • Erba cipollina
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale q.b.
  • Pecorino stagionato

Tagliare le zucchine a tocchetti e saltarle in padella con un pizzico di sale ed un filo d’olio extravergine d’oliva. Lasciare raffreddare le zucchine e frullarle i pomodori secchi precedentemente frullati a parte, le olive infornate e denocciolate, l’erba cipollina tagliata finemente e la ricotta con una buona dose di olio extravergine d’oliva. Aggiungere del sale a piacere.  Cuocere i Candelotti® Rummo scolarli e versarli nella padella con la crema di zucchine leggermente scaldata. Impiattare e spolverare con del pecorino stagionato

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FUSILLOTTI® N° 155 AI POMODORINI AL FORNO E BASILICO

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g di Fusillotti®N° 155
  • 30 pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP
  • 20 foglioline di basilico
  • 3 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio di sale grezzo di salina
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • Scorza di 1 limone Costa di Amalfi IGP
  • Olio extravergine q.b.
  • Ricotta salata dell’Avellinese

Preparare in anticipo i pomodorini tagliandoli a metà e stendendoli in una teglia su carta da forno. Condire i pomodorini con sale, zucchero di canna, aglio spremuto, buccia di limone grattugiata e abbondante olio extravergine. Cuocere i pomodorini in forno ventilato a 70°C per 3 – 4 ore. Cuocere i Fusillotti®, scolarli e porli nella teglia con i pomodorini sfornati e la loro acqua di cottura. Aggiungere foglioline di basilico fresco e servire spolverando con scaglie di ricotta salata.

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L’arrivo della KitchenAid, un po’ di Golf e la Cena Regionale…


Marzo è stato veramente intenso! Non ho trovato neanche il tempo di aggiornare il Blog… Ho avuto molto lavoro, organizzato la cena regionale federcuochi Lombardia e finalmente mi sono deciso a fermarmi stabilmente nella casa di Vigevano (dopo 2 anni di su e giù dalla casa di Garlasco). Un’altra grande novità è l’arrivo della mia prima KitchenAid (non ha nulla di differente dalle mie vecchie Kenwood Major (se non quasi la metà di capienza -anche se per casa basta e avanza-). E poi altra novità è un inizio stentato di tentativo di dieta… Non ce la farò mai, comunque sto diminuendo latticini, carboidrati e glutine (non sono ciliaco ma a quanto pare il mio corpo non reagisce più tanto bene al glutine… continuo a mangiare pane, focaccia e pasta… ma non tanto quanto prima! stessa cosa per latte e formaggi).

Qui sotto infatti vedete dei miniMuffin alla marmellata di albicocca, senza glutine.

  • 100 g farina di riso
  • 70 g maizena
  • 4 uova
  • 1 bacca di vaniglia
  • 140 g zucchero
  • 40 g marmellata di albicocca (per il composto)
  • 60 g marmellata di albicocca (per il ripieno)
Come per il pan di spagna, montare a lungo le uova con lo zucchero, quindi aggiungere un paio di cucchiai di marmellata di albicocca e la vaniglia. Poi a frusta lenta aggiungere a pioggia la farina di riso setacciata con l’amido di mais.
Cuocere a 175°C per una mezz’oretta, quindi far raffreddare e aggiungere la marmellata calda con un sac à poche con punta stretta inserendolo in centro dall’alto del muffin. Rifinire con zucchero a velo

Altra ricetta di Muffin però questa volta con Latticini e Farina:

Muffin al LIMONE:

  • n°2 uova
  • 110 g zucchero
  • 250 g farina00
  • 60 g burro fuso
  • 100 g ricotta vaccina scolata
  • 60 g latte
  • n°1 limone (scorza gratt. e succo)
  • 1/2 bustina di lievito van. per dolci
  • per la glassa succo di limone + zucchero a velo
Incorporare le uova e lo zucchero. Aggiungere farina e lievito. Amalgamare poi burro fuso, poi il latte e la ricotta e incorporare bene tutto. Aggiungere in fine succo e scorza grattugiata di un limone.
Versare con il sac à poche nelle parigine e cuocere per 15 minuti a 180°C (non preoccupatevi se sembreranno ancora umidi al cuore… devono esserlo! (c’è pure la ricotta). Una volta raffreddati intingere nella glassa ottenuta con un po’ di succo di limone, frustato con zucchero a velo. Deve essere ben denso! altrimenti sbaverà e colerà ovunque. Ponete poi i miniMuffin in frigo in modo che la glassa raffreddandosi si solidifichi.

Prima che cominciasse a diluviare sono riuscito a tornare (dopo 3 anni) sul mio adorato campo da golf…

Qua sotto, un po’ di foto della nostra cena regionale Federcuochi Lombardia. Stavolta non ero in cucina… Essendone segretario generale, mi sono “limitato” ad organizzarla, laccando la cucina ai nostri ragazzi del Team Chef Lombardia! Loro sono la nostra squadra per le competizioni internazionali! Guidati dall’amico Bresciani, hanno fatto come sempre un’ottimo lavoro in cucina!

Internazionali di cucina, e corso FingerFood


Anche quest’anno, ho fatto parte della commissione giuria dei Campionati Internazionali di Cucina a Marina di Carrara.

La competizione si ripete ogni anno a inizio marzo. Io sono in commissione giuria dal 2010 e ogni anno è un’impresa. A gareggiare, centinaia di cuochi da tutt’Italia e a volte anche dall’estero.

Ogni anno, scendendo in Toscana, di sabato, passo per la Liguria e mi fermo dall’amico GianPaolo Belloni. Storico Chef genovese del ristorante Zeffirino. Ora GianPaolo ha aperto, da qualche anno, un ristorantino stupendo a Pieve Ligure. Un “buen ritiro” per uno chef che, raggiunti i 70 anni, ha lasciato alle nuove leve Zeffirino aprendo in un caratteristico paesino con vista mozzafiato e dando libero sfogo alla propria creatività! Come sempre fermandomi da lui non posso esimermi dal gustare il leggendario pesto (il suo pesto lo gustavano spesso anche Frank Sinatra, Pavarotti, Giovanni Paolo II…), ed il suo stupendo baccalà. In più abbiamo chiacchierato su un progettino editoriale che ci coinvolgerà a breve… avrete presto ulteriori news. Se passate dalle parti della Cucina di GianPaolo, all’ora di pranzo (o cena) ve lo raccomando, perché la sua cucina “accarezza” i prodotti freschi della regione e ve li serve nella loro forma più gustosa. Stupendo!

Tornando a noi, da domenica a giovedì, sono state 5 giornate di fuoco alle gare. Ogni giorno avevamo più di 30 concorrenti al caldo singolo, 3 squadre da 5 elementi al ristorante delle nazioni, e 2 squadre da 3 al ristorante regionale, più tutti i partecipanti alle gare di cucina fredda e artistica e il concorso Grand Cooking Jr.

Migliaia e migliaia di fruitori della fiera come spettatori ogni giorno hanno assistito alle gare e lo stomaco dei giudici si trovava dalle 9 di mattina a valutare 5 piatti in uscita ogni ora. Io in giuria lavoro per lo più all’elaborazione dei dati, compilazioni delle classifiche e organizzazione delle premiazioni, spesso però ho partecipato alla valutazione dei piatti assaggiando e dando la mia impressione in sala giuria. La mole di lavoro è come sempre notevole, e un ulteriore punto di vista è sempre gradito.

Anche quest’anno dei miei alunni dell’alberghiero di Mortara ha partecipato alla competizione, e con risultati stupendi. 3 medaglie d’argento e 1 medaglia di bronzo. Per ragazzi di 18-19 anni non è niente male. Sono stati davvero in gamba e hanno fatto meglio di molti altri professionisti. Tanti Complimenti davvero!

Appena prima di partire, ho tenuto un interessantissimo corso di fingerfood nel mio laboratorio catering a Pavia! Abbiamo lavorato con la pasta Fillo, con vari tipi di brisè e di sformatini; insalate fredde, tortini, cannoli e affini…

Per info sulle prossime date: http://www.arspersonalcatering.it

Chiacchere sul Cuoco dell’Anno… e Chiacchere!


Eccomi reduce dalla sfacchinata delle gare del cuoco dell’anno 2012!! Come ho scritto nel post precedente io NON partecipo alle gare di cucina ma vi lavoro nelle giurie. Quest’anno è andato tutto liscio. La giuria è stata precisa e puntuale e non ho dovuto scaprettare più di tanto…
Per chi non avesse la minima idea di cosa stia parlando, sappiate che ci sono competizioni culinarie di diverso tipo. Questa era una gara calda singola, aveva come tema “Piatto unico di Carne” quindi ci si doveva imbattere nella preparazione di un piatto unico avente il profilo calorico e nutrizionale completo per un pasto unico. Carboidrati, calorie, zuccheri ma soprattutto l’apporto proteico dovrà essere di carne non pesce.
Tra pentole, scartoffie e tanti cappelli da cuoco abbiamo valutato più di 50 cuochi in 4 giorni di gara controllando anche semplicemente quanto lavorassero organizzati e puliti. Alle premiazioni hanno partecipato anche il GRANDE chef Sergio Mei e lo chef stellato Davide Scabin di CombalZero.
A vincere il titolo di “Cuoco dell’Anno 2012″ è stato il giovane chef del Lussemburgo Ben Weber con un piatto di manzo in 3 cotture. Secondo Cristian Spagnoli dell’associazione cuochi Brescia e terzi parimerito Domenico De Gioia dei cuochi baresi e Renata Laria dei cuochi di Pavia.
Ogni tanto, tra una batteria di concorrenti e l’altra, scattava la pausa briefing con crostino al foie gras… così… per gradire…
Diciamo che aiutava a combattere il freddo, soprattutto.
Lavorare in questo campo ha i suoi lati positivi dopo tutto!
Qui sotto vedete la il tegamino d’oro che è andato in premio al vincitore della competizione! Mica male!!
Per finire su gentile richiesta, vi do la ricetta delle Chiacchere vecchia di generazioni e modificata qua e la nel tempo! Vi premetto che io le chiacchere le faccio sottilissime e si sciolgono in bocca! fanno le bollicine e scrocchiano anche dopo 2 o 3 giorni che si sono fatte. L’importante è friggerle ad alta temperatura per far si che escano ben croccanti ed asciutte. ATTENZIONE però a non raggiungere il punto di fumo. Se fate fumare l’olio… potete buttarlo perché è diventato cancerogeno.
Chiacchere di famiglia:
225 g farina00
16 g maizena
30 g zucchero a velo vanigliato
15 g burro
1 uovo
25 cl grappa
qb scorza di limone grattugiata
Setacciate farina, maizena, e zucchero a velo. Montate a parte l’uovo con lo zucchero ed incorporatevi il burro ammorbidito “a pomata” e la scorza grattugiata. Incorporate le due preparazioni e lavoratelo molto. Impastate reimpastate! dobbiamo far agire bene il glutine rendendo l’impasto elastico.

Quindi lasciate riposare una mezz’ora e stendere con la sfogliatrice (io la stendo sul 2 (a volte pure 1) con la “nonna papera” Imperia) Ne facciamo dei rettangoli e incidiamo 2 “feritoie” al centro di ognuno! quindi si mettono a friggere poche alla volta e subito sulla carta fritti.

Spolverate con lo zucchero a velo solo quando saranno fredde.
buon divertimento

La Pasta ripiena e il pesce… settimana interessante


Proseguono i miei corsi di cucina… (corsi che credo non avranno più fine dato il grande successo che riscuotono), questa settimana abbiamo fatto pasta ripiena 1 e 2 e “a panino” nel mezzo, abbiamo affrontato una serata di pesce facile e veloce! In pasta ripiena 1 abbiamo fatto ripieno di arrosto e mortadella e ripieno di magro (ricotta e spinaci) con varie chiusure diverse. In pasta ripiena 2 invece abbiamo fatto un ripieno al salmone e uno con sola mortadella, cremosa, profumata… Mercoledì abbiamo poi affrontato i fondamentali sul pesce, con cartoccio, risotto, bisque, sformatino… il tutto partendo dal pesce acquistato, pulendo, sfilettando, ecc ecc. Le ore passano velocemente, le sessioni sono sempre molto intense e tutti lavorano in prima persona sotto il mio controllo. Il tutto parte con un aperitivo di benvenuto in cui offro ai corsisti fingerfood e affettato, con un calice di bollicine, nel frattempo illustro cosa andremo a trattare durante la serata.
Poi c’è l’azione vera e propria! Mostro come impastare, o come tritare o come impastare ecc ecc e poi gli allievi partono in prima persona impugnando coltello, o matterello e affini, e si esercitano davanti a me in modo che io li possa correggere migliorandone la tecnica. Questo è un grande vantaggio perché un corso del genere a confronto con un normale corso dimostrativo in cui lavora solo lo chef aiuta maggiormente il corsista ad apprenderne la tecnica.

Come dicevo, con il pesce si è cominciato dalla pulizia, mostrando i metodi più semplici e veloci per pulire molluschi, crostacei e sfilettare e spinare pesce. Alla fine della serata i corsisti sono tutti seduti al tavolo a degustare il prodotto delle loro fatiche. Il primo ciclo di corsi si estinguerà domani con i dolci semplici per tutti i giorni ed il 26 febbraio parte già il nuovo ciclo. La cosa bella è che non è necessario partecipare a tutti i corsi in fila. Le serate sono “one shot”. Certo se si vuole fare pasta ripiena 2 sarebbe utile fare anche pasta all’uovo base e pasta ripiena 1 ma non è per forza indispensabile. Chi ha già abilità a riguardo potrebbe passare direttamente al livello superiore. Questa scelta di evitare corsi in serie è per non obbligare il corsista a estenuanti maratone che impegnano per forza 4 domeniche di fila, ad esempio.

Venerdì invece siamo stati ad una prova della Nazionale Italiana Cuochi. Dato che sono Segretario Regionale della Federazione Italiana Cuochi, oltre ad avere svariati oneri gestionali e amministrativi, ogni tanto ho anche qualche onore. La Nazionale Italiana Cuochi venerdì scorso, a Lallio (Bg), nel Centro di Ricerca e Formazione Saps in seno all’azienda Pentole Agnelli, è stata impegnata nella realizzazione del menu di cucina calda – attraverso tecniche di cucina stabilite dal regolamento interno in linea con gli indirizzi della WACS – che rappresenterà l’Italia ai prossimi Europei di Cucina in calendario dal 14 al 16 Febbraio 2012 in Galles. Siamo stati invitati a degustare i piatti della prova generale dando le nostre impressioni ai ragazzi della nazionale. Una giornata davvero piacevole! I ragazzi sono straordinari!

Qui sotto invece c’è un esempio dei finger che preparo per i miei corsisti! Questi sotto erano composti da:

  • Pasta brisè a base di farina 00, olio extravergine, vino bianco, purea di spinaci e sale
  • Cubetti di guanciale
  • Uovo di quaglia
  • Sale di Cipro
Si stende uniformemente la brisè fredda, si coppa con coppapasta del diametro degli stampini e vi posiziono i dischetti di brisè. Li cuocio da soli e poi aggiungo cubetti di guanciale e un uovo di quaglia, salando il tuorlo con cristalli di sale di Cipro

In oltre, se non è una serata di dolci, preparo anche un dolcetto da servire a fine degustazione. Domenica abbiamo fatto dei morbidissimi tortini di mele. Per la ricetta però dovrete aspettare qualche tempo, dato che molto probabilmente sarà l’incipit della lezione dei dolci di domani sera! SORRY!

Qui ci sono le date del nuovo ciclo di corsi!

Host 2011 FieraMilano, 5 giorni di gare di cucina


Quest’anno all’host2011 la Federazione Italiana Cuochi ha avuto molto da fare, 4 competizioni di cucina, demo e conferenze. Io come di consueto invece di partecipare alle gare, me ne sto in sala giuria a goderne i frutti… Dato per assodato che lavorare nella giuria di concorsi culinari possa essere una esperienza fantastica, vi spiegherei che il mio compito consiste nel far si che tutto fili liscio come l’olio.

Devo fare il check-in dei partecipanti alla gara, sistemarli in griglie, aiutare i concorrenti che arrivano con la chiavetta senza schede tecniche ricetta stampate, assegnare le postazioni, scandire i tempi delle batterie di gara, suddividere le schede di valutazione ai giudici, assistere alle fasi di giudizio, inserire i voti dei singoli giudici in complicate tabelle che sommano, fanno medie, assegnano medaglie e ordinano classifiche e stampare tutto. Quindi riordinare i diplomi di partecipazione e selezionare i premi e i riconoscimenti, le targhe per gli sponsor e se fosse possibile fotografare ogni momento della competizione.

La cosa positiva è che lavoro con giudici qualificati e commissari di giuria a dir poco svizzeri, quindi, tutto bene.

Nelle 5 giornate abbiamo avuto 4 gare:

  • Trofeo LadyChef
  • selezioni GlobalChef Senior
  • selezioni GlobalChef Junior
  • Coppa delle Regioni

In oltre, sempre durante la fiera, tra una gara e l’altra ho avuto anche tempo di presentare il volume da me curato, che racchiude tutti i piatti in gara nell’edizione di febbraio del “Cuoco dell’Anno” competizione calda singola che organiziamo ogni anno presso RistorExpo, la fiera Alberghiera di Erba.

Trofeo LadyChef

GlobalChef Senior e Junior

Coppa delle Regioni

Presentazione Libro Cuoco dell’Anno con Presidente Federazione Cuochi,

Presidente Cuochi Lombardia e Presidente cuochi Milano

Presentazione volume presso lo stand Pentole Agnelli, main partner Unione Cuochi Regione Lombardia

Io con Angelo e Baldassarre Agnelli, proprietari di Pentole Agnelli

La giuria con i partecipanti della “Coppa delle Regioni”

Va da se che, tornando a casa tardi la sera, con un guazzabuglio di assaggi di piatti quantomeno elaborati nello stomaco, la mia necessità primaria era QUALCOSA DI CALDO DA METTERE NELLA PANCIA. Per questo ho rispolverato la vecchia ricetta dei miei PASSATELLI IN BRODO.

ricetta:

  • n°4 uova intere
  • 50 g farina 00
  • 200 g parmigiano grattugiato
  • 100 g mortadella di Bologna IGP
  • 100 g pane grattugiato
  • 100 g burro
  • qb noce moscata
  • qb scorza di limone grattugiata
  • dell’ottimo brodo di carne (io adoro quello di gallina vecchia)
Impastare assieme il tutto passandolo al frullatore (la mortadella dovrà essere perfettamente frullata senza presentare frammenti) a seconda della consistenza aggiustare con il pan grattato in modo da risultare soda come un ripieno per ravioli. Quindi passare allo schiacciapatate depositando su un vassoio vermicelli lunghi 3-4 cm tagliando con un coltello mentre scendono dallo schiacciapatate. Portare ad ebollizione il brodo e gettarvi i passatelli che avranno bisogno di 1-2 minuti per cuocere. Servire ben caldi.

LA MIA Torta VIRULÀ


Sono veramente un sacco di giorni che non aggiungo nuovi post. A mia discolpa devo dire di essere stato quantomeno impegnato.

La scorsa settimana ho chiuso definitivamente il libro “Cuoco dell’Anno 2011” contenente le preparazioni dei concorrenti dell’omonima gara organizzata ogni febbraio dall’Unione Cuochi Regione Lombardia (di cui sono segretario), organo regionale della Federazione Italiana Cuochi. Nel libro sono presenti tutte le ricette in gara. Libro che presenteremo all’imminente HOST c/o fieramilanoRHO.

Poi Giovedì sono stato a Milano a fare ShowCOOKING per Samsung e la sua stupenda nuova linea di forni.

Ho fatto Crumble di Mele, Tortini fondenti al Gianduia senza glutine, Pollo ai peperoni, Filetti di gallinella di mare in crosta di verdure colorate, Tortini di Riso ripieni di Crema ai Peperoni Dolci, Cosce di Coniglio bardate di Speck su fondo Autunnale… Tutto preparato al meglio. Un vero successo. Sotto nei primi secondi del video mi si intravede all’opera!

Poi Venerdì era il COMPLEANNO della mia Federica, quindi sono schizzato nelle Langhe, dove abita e ci ho passato il WeekEnd facendo torte e cucinando come manco a casa avrei fatto… Tra l’Altro c’era anche La festa delle Castagne a Cuneo… Prodotti tipici a nastro!! ADORO!!

 

 

 

 

 

 

Buon per me! Per farmi perdonare, metto qui una ricetta “a grande richiesta”. La mia Torta Virulà.

Ingredienti per una TORTIERA da 20 cm di ∅

  • n°5 uova intere
  • 300 g zucchero semolato
  • 200 g burro
  • 300 g farina 00
  • ½ bacca di vaniglia
  • ½ bustina lievito vanigliato
  • 60 g cacao amaro
Sbattere le uova con lo zuccherò affinché si gonfino e aggiungervi a filo il burro fuso con i semini di vaniglia (ma non troppo caldo) Aggiungere poi la farina 00 setacciata con il lievito vanigliato.
Mettere da parte metà del composto e incorporare alla metà restante il cacao amaro setacciato.
Disporre i due colori d’impasto nella tortiera secondo il proprio gusto (io ho usato un paio di Sac à Poche). Battere la tortiera sul banco di lavoro per tirare il tutto in piano e infornare per 20 minuti a 180°C e finire la cottura per altri 20 minuti a 165-170°C.
Lasciar raffreddare e servire.