I gnocchetti di pane


Schermata 2014-04-16 alle 11.58.19I gnocchetti di pane sono una ricetta poverissima ma molto semplice, veloce e non richiede grandi abilità. Quando vi trovate molto pane secco da parte, grattugiatelo per le panature di carne e pesce ma ricordate che mescolato ad un po’ di acqua e farina, si preparano dei velocissimi gnocchetti.

GNOCCHI DI PANE

  • 200 g pane grattugiato setacciato
  • 100 g farina 00
  • 2,5 dl acqua tiepida
  • sale qb

Incorporare gli ingredienti, lavorare a tondini sottili e schiacciare i tocchetti di 1 cm col polpastrello ottenendo la classica fossetta.

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Questi gnocchetti poi potranno sempre essere arricchiti da aromatizzanti a piacere in impasto, che siano erbe, spezie o limone grattugiato.

Schermata 2014-04-16 alle 11.07.48 Schermata 2014-04-16 alle 11.08.43 Schermata 2014-04-16 alle 11.09.13 Schermata 2014-04-16 alle 11.09.37Il sugo poi sarà ciò che darà “spina dorsale” ai vostri gnocchi. Un semplice pomodoro e basilico, con l’aggiunta di cubetti di guanciale o salsiccia sbriciolata è l’ipotesi migliore. Essendo però molto neutri potete farci di tutto, dalla fonduta di formaggi al sugo di pesce!

Banane e cioccolato, una coppia perfetta per una torta!


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L’altro giorno ho tenuto un corso di daily bakery. Pasticceria per tutti i giorni. Qualche ricetta veloce e non troppo pesante che ci permetta di avere i nostri dolci fatti in casa pur avendo poco tempo a disposizione e con un costo finale bassissimo.

Avete mai pensato, a quanto si può risparmiare in termini monetari e guadagnarci in salute facendo in casa i dolci che consumiamo ogni giorno?

Ammetto di non essere sempre ligio al dovere e preparare tutti i dolci in casa, però pensandoci bene, per evitare merendine e brioche industriali, nei buchi di tempo, non è una cattiva idea! Non dobbiamo fare sempre delle opere d’arte decorate e difficoltose. A volte una semplice torta lievitata è la soluzione migliore.

Ma cosa rende speciale una semplice torta?

La scelta degli ingredienti e gli accostamenti di gusto che scegliamo. Quindi, una semplice base per torta di mele allo yogurt, qui, diventa una buonissima torta alla banana e cioccolato! Vi sfido a trattenere la salivazione alla sola idea!

Torta alla banana, yogurt e cioccolato

n°3 banane
1 vasetto di yogurt
n°2 uova
200 g zucchero
450-500 g farina lievitante per dolci
1 dl olio di semi di girasole
qb cioccolato in gocce

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Montare le uova con lo zucchero e aggiungere a filo l’olio sempre montando. A parte, frullare lo yogurt con 1 banana (usate le banane molto mature, con la buccia segnata di nero… magari quelle povere derelitte che albergano in fondo al cassetto della frutta/verdura del frigo). Aggiungete lo yogurt alla banana frustando.

Aggiungete poi la farina lievitante (quella per dolci! deve essere semplicemente farina + i 2 classici agenti lievitanti! evitate le farine lievitanti con troppe porcherie dentro). Aggiungete poi le altre due banane a rondelle lievemente infarinate (così non finiranno sul fondo della torta in cottura).

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Quindi mettere il composto in tortiera (meglio se di alluminio pesante come le mie… trasmettono il calore in modo stupendo).

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Infornare a 175°C per 40 minuti circa (forno ventilato) testare che si sia asciugata bene con uno stecco prima di estrarre (calcolate che se infilzate la banana lo stecco sarà umido, quindi per capire, controllate che non rimanga composto sullo stecco).

IMG_1983Servire spolverata di zucchero a velo, volendo su una cucchiaiata di cioccolato fuso stemperato con del latte.

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Le mele che cambiano il dolce…


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Ultimamente con il cake design & Co, si lavora su effetti speciali e torte faraoniche. Poco naturali e con un sacco di “chimica”. La mia torta allo yogurt è qualcosa di semplice e delicato, non ha sapori troppo ricercati o fasi delicate. Se però, invece di mettere le mele alla “come viene” ci si lavora un po’, vedrete che anche una torta senza alcuna pretesa, diventerà d’effetto!

Schermata 2014-03-24 alle 07.46.10Prima di tutto la base. Ve l’avevo già postata qualche mese fa. Non serve neanche la pesa per farla. Ho calibrato il bilanciamento degli ingredienti usando un vasettino classico da 125ml di yogurt.

Torta “a vasetti”

  • 2 uova
  • 1 vasetto zucchero
  • 1 vasetto yogurt
  • 3/4 di vasetto d’olio di semi
  • 3 vasettt farina 00
  • 1 bustina lievito
  • 2 mele

Frustate 2 uova con un vasetto di zucchero, quindi, mettete la planetaria al minimo e incorporate lo yogurt che era nel vasetto e 3/4 di vasetto di olio di semi di girasole, quindi incorporate 3 vasetti di farina 00 setacciata con 1 bustina di lievito vanigliato. A parte tagliate a fettine sottili 2 mele tagliate a metà e detorsolate, tenendo da parte qualche fettina per decorare la superficie (da spolverare poi con zucchero che caramellerà). Incorporate al composto le mele a lamelle e versate in tortiera foderata di carta forno. Infornate a 180°C per 40 min circa (forno ventilato).

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Se invece di mettere le lamelle nel composto, volete complicarvi la vita, dopo averla privata del torsolo, tagliate la mela a metà. Affettatela sottilissima con la mandolina. Quindi, aiutandovi con un coppa pasta, create i vostri strati di “petali di mela” a cerchi da 3 fette alternate. Quindi, reggendone la base, posatela sulla torta e fate scivolare sulla superficie la composizione, andando poi ad aprire il vostro fiore di fette di mela.

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In questo modo, disponete diversi “fiori” di mela in superficie nella torta.

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Prima di infornare, date una bella spolverata abbondante di zucchero in superficie.

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Quando sfornerete, lasciate stabilizzare la torta 20 minuti prima di sformare.IMG_1971

Vi consiglio di utilizzare una tortiera di alluminio come ho fatto io. Trasmette il calore in modo stupendo e aiuta sicuramente ad avere un prodotto finito di alto livello!

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Come vedete, l’effetto “rosa” aumenta con la cottura delle mele. Se vogliamo un tocco in più, possiamo mettere a bagno le mele tagliate nell’Alchermes per colorarle come fiori veri.

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Maionese veloce al Lime


Schermata 2014-03-14 alle 11.43.35Ingredienti

  • n°2 uova
  • 200 g olio di semi
  • 3 g sale
  • 0,3 dl succo lime e limone

IMG_7199In un misurino da frullatore ad immersione, ponete in questo ordine:

  1. uova
  2. sale
  3. succo di lime e limone
  4. olio di semi

Gli ingredienti dovranno essere tutti alla stessa temperatura, quindi, in estate, se le uova limoni e lime sono in frigo, bisognerà usare olio freddo di frigo. Per essere più tranquilli potete usare più succo di limone per agevolare la coagulazione; l’ideale è usarne poco. Delicatamente immergete il frullatore fino alle uova in fondo al bicchiere di frollatura, iniziare a frullare stando sul fondo. Man mano, sentirete il composto solidificare, addensarsi. Quindi, pian piano alzare il frullatore continuando a frullare aspettando sempre che si addensi, e fare così fino a raggiungere la superficie.

Servire con una spolverata di buccia di lime grattugiata.

Il Cappello da Cuoco


 

Schermata 2014-03-13 alle 13.05.20Non pensate all’altezza del cappello da cuoco come ad un innalzamento dell’EGO del cuoco stesso. Sì, il cappello (o Toque… o la “berretta bianca”) è sinonimo di fierezza, ma non del ragionamento cappello lungo = chef più alto in grado… Non è il podio con cappello basso, cappello medio, cappello alto. L’altezza è solo una questione di comodità. Perché se il cappello è alto e la cappa è bassa… non è praticissimo. Personalmente amo il cappello alto come simbolo d’appartenenza. Dritto, e bianchissimo.

Il primo ad usare la toque, è stato il cuoco Marie-Antoine Carême, prima di lui si usavano retine, cuffie, berretta scozzese o copricapi etnici d’appartenenza. Carême dopo aver visto la toque in testa ad uno dei suoi sottocuochi ha pensato di farlo usare da tutta la brigata. Da quel momento è diventato il cappello per eccellenza del cuoco. Invece di vederlo come una costrizione, il cappello da cuoco è da vivere come un simbolo di fierezza.

imageMateriale. Lo uso in tessuto non tessuto (tnt), usa e getta. Non serve lavare ne inamidare e quando è finito lo butti e ne usi un altro.Quelli di carta li ho scartati quasi subito perché quando si suda, può essere carta resistente, ma inizia a macchiarsi e tagliarsi. Quelli di stoffa non li amo proprio perché non mi piacciono le cose spiegazzate e stirarli è dura.

Schermata 2014-03-13 alle 10.26.03Colore. Come la giacca da cucina, il cappello da chef DEVE ESSERE BIANCO. Il bianco è il colore del pulito, il colore che deve stare in cucina. Apparte i pantaloni neri o pied de poule o al massimo gessato fine, solo il grembiule può variare di colore. Giacca e cappello SEMPRE BIANCHI! Non stiamo a fare i personaggi, la divisa da cuoco è bianca. Se ti sporchi, ti cambi. Fine.

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Usateli di carta, di tnt, di stoffa… che siano alti o bassi, dritti o flosci… però usatelo. E soprattutto BIANCO.

Mug Brownies


dietroalcibo:

A grande richiesta, rebloggo la mia ricetta dei Mug Brownies. I Brownies velocissimi da cuocere in 3 minuti a microonde.

Originally posted on dietroalcibo:

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Facili e veloci… dei brownies fatti in tazza e cotti in 3 minuti al microonde! Quando volete fare una sorpresa a colazione, o anche solo coccolarvi un po’, questa è la prima ricetta che mi viene in mente per facilità, velocità e resa …E poi, c’è il cioccolato #chettelodicoaffare!

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Preparazione MUG BROWNIES:

  • 4 cucchiai di burro (45g)
  • 4-5 cucchiai di zucchero
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di latte
  • 3 cucchiai di cacao amaro
  • delle gocce di cioccolato
  • 4 cucchiai di farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito vanigliato

i cucchiai sono da tavola, rasi! Utilizzare una mug (tazza) capiente a pareti spesse e che sia indicata per l’uso in microonde. Questa è una ricetta che va bilanciate in base alla effettiva validità del microonde. Il mio è un Perfetto© SAMSUNG (che è una bomba), provate col vostro e al massimo date 10-20 secondi in più. IMPORTANTISSIMO, riempite la tazza a metà, o al massimo…

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Torta di Rose


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  • Per l’impasto:
  • 500 g farina bianca
  • 1 busta di Lievito di birra Mastro Fornaio
  • 100 g zucchero
  • 1 busta di Vanillina
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • scorza grattugiata di un limone
  • 2 uova
  • 80 g burro liquefatto tiepido
  • 125-150 ml latte tiepido (37-40°C)
  • Per farcire:
  • 100 g burro a temperatura ambiente
  • 100 g zucchero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Setacciare la farina in una terrina larga e mescolarvi il Lievito di birra Mastro Fornaio. Al centro del mucchio praticare una buca e versarvi zucchero, vanillina, sale, scorza di limone, uova, burro e latte tiepido.

Amalgamare il tutto con una forchetta, aggiungendo un po’ per volta il latte tiepido.

Lavorare l’impasto sul piano del tavolo infarinato per almeno 10 minuti, allargandolo con i pugni chiusi, riavvolgendolo e sbattendolo sul tavolo fino al completo assorbimento del liquido.

Rimettere l’impasto nella terrina infarinata, coprirla con un canovaccio umido e porlo a lievitare in luogo tiepido, fino a quando il suo volume sarà raddoppiato (1 ora e mezza circa se si è usato il Lievito di birra Mastro Fornaio).

Per la farcitura lavorare il burro a crema, aggiungendo gradatamente lo zucchero.

Con un matterello stendere l’impasto ben lievitato in una sfoglia rettangolare (35×50 cm circa), spalmarvi la crema di burro e quindi arrotolare la sfoglia dal lato più lungo.

Tagliare il rotolo in tranci uguali e sistemarli in uno stampo (Ø 26 cm) foderato con carta da forno. Porre a lievitare una seconda volta in luogo tiepido per 20-30 minuti circa.

Cuocere per 30-40 minuti a 210°C

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Non abbiate paura di lasciarla colorare un po’…

IMG_0865Ricoprite di zucchero a velo.

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